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Musica popolare a Sud delle Alpi: 5 - giorni di festa

3 maggio 1992
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Curato da Renzo Rota e Pietro Bianchi, «D’altri canti. Appunti sulla musica popolare a Sud delle Alpi» fu un ciclo di sei puntate dedicato alla musica popolare realizzato per trasmissione televisiva «Ordine e disordine» nel 1992.

Dedicata alla musica per i giorni di festa, questa quinta puntata dal ciclo – alla quale parteciparono, tra gli altri, Roberto Leydi, Dina Staro e Ottavio Lurati – andò in onda il 3 maggio 1992. Girata tra il Ticino e la Lombardia, raccoglie testimonianze sulla Festa di San Rocco a Bedigliora con la Bandella di Banco, il ballo dell’«Ariosa» al carnevale di Bagolino (Brescia), la Scuola di musica popolare dell’Associazione Cultura popolare (ACP) di Vogorno (Valle Verzasca), il Gruppo Canzoni e Costumi Ticinesi con la Bandella Castellana di Bellinzona, i Festspiele (tra cui «Sacra terra del Ticino» di Gian Battista Mantegazzi su testo di Guido Calgari), i Canterini di Lugano con la Corale Santa Cecilia e la Civica Filarmonica di Lugano diretti da Pietro Damiani, nonché la Processione di Gannariente in Val Bavona.

Nel settimanale «TeleRadio 7», n. 14, anno XXIV, 5 aprile – 11 aprile, il ciclo di trasmissioni curato da Renzo Rota e Pietro Bianchi veniva presentato con queste parole:

Nella collocazione settimanale di «Ordine e disordine» debutta domenica un ciclo di documentari sulla musica popolare nella Svizzera italiana e nella fascia di confine lombardo-piemontese. «D’altri Canti» è il titolo della serie realizzata per la TSI dal regista Sandro Bertossa e dai redattori Pietro Bianchi e Renzo Rota, i quali hanno optato per la forma del doumentario-spettacolo. I realizzatori non si sono limitati a raccogliere sul territorio testimonianze spontanee, dal vivo, o ad inserire spezzoni d’archivio e registrazioni storiche, ma hanno fatto ricorso a ricostruzioni sceneggiate, a riprese di esibizioni appositamente allestite, ad animazioni di attori e danzatori.

Il ciclo si propone di fornire alcuni elementi storici e critici che permettano una più cosciente fruizione di canti e musiche, le cui radici affondano nella nostra terra. Si suddivide in sei puntate, dedicate ognuna ad un aspetto particolare, quali possono essere: i problemi riguardanti la nascita del repertorio e la sua diffusione nel tempo e nello spazio; le espressioni musicali della civiltà cittadina e dei suoi riti, spesso di origine pre-cristiana, tutt’or praticati pur avendone ormai dimenticate le ragioni profonde; le canzoni legate al mondo del lavoro e delle rivendicazioni politiche e sociali, caratteristiche della società industriale; la musica quale elemento fondamentale della festa e la stilizzazione che essa subisce – al pari del ballo – quando la manifestazione viene indotta per motivi turistici o celebrativi; la canzone d’osteria e la sua sublimazione nella forma del cabaret...

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  • Elio Felice

    23:47 Spiegazione della "forma di recupero" cui appartiene anche "Sacra Terra del Ticino" e il nostro inno "Canto della terra". Non confondiamoci (più) per favore!

30 gennaio 2020
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