Le informazioni di membri e visitatori sono analizzate in modo anonimo per fornire il miglior servizio possibile e rispondere a tutte le esigenze. Questo sito utilizza anche dei cookies, ad esempio per analizzare il traffico. Puoi specificare le condizioni di archiviazione e accesso ai cookies nel tuo browser. Per saperne di più.
00:00:00
00:19:12

Eros Bellinelli ricorda Giovanni Bianconi a vent’anni dalla scomparsa

11 giugno 2001
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Nel giugno del 2001, il programma radiofonico «Zolle» di Rete Due mandò in onda un ciclo di cinque puntate dedicate alla figura di Giovanni Bianconi a vent’anni dalla scomparsa, affidandone la cura di Eros Bellinelli.

La prima puntata, dedicata alla poesia in dialetto, andò in onda l’11 giugno. Bellinelli, schizza dapprima un ricordo dell’amico: morto nel 1991 a novant’anni, Bianconi si era dedicato alla poesia, alla litografia e all’etnografia regionale. Infaticabile lavoratore, si specializzò proprio negli ultimi venticinque anni nell’etnografia ticinese, osservando annotando fissando per iscritto - anche in poesia - i suoi ricordi su tradizioni, feste e usanze. Nello stesso tempo, fu anche insegnante e poeta.

Anche la seconda puntata del ciclo, andata in onda il 12 giugno, è dedicata alla poesia in dialetto. Bellinelli si sofferma sulle poesie relative a quelle silografie di Bianconi, nelle quali l’artista esprimeva, in imponente bellezza, un “tempo passato per la continuità del futuro”. Bellinelli ricorda che, nel 1972, le edizioni Pantarei di Lugano pubblicarono tutte le poesie di Bianconi, osservando che la sua poesia è una considerevole componente della sua visione della vita, del Ticino e dei nostri costumi e sentimenti: la sua poesia è “il tempo che scappa”.

Il 13 giugno andò in onda la terza puntata, dedicata alla silografia. Bellinelli ricorda che l’opera grafica di Bianconi (oltre 500 opere) è stata donata al comune di Locarno dagli eredi nel 1995. In essa, vi si trovano incisi vita quotidiana, costumi e paesaggi della prima metà del 900. È difficile collocare cronologicamente le singole opere, dice Bellinelli. Bianconi lavorava con la sgorbia e le sottili graffiature di bolino. “Barcone a Rivapiana” è un esempio del suo essere presente alla scena naturale. Naturalismo, umanità ed espressione figurativa sono i filoni stilistici.

Il 14 giugno e il 15 giugno, andarono in onda le ultime due puntate del ciclo di «Zolle» di Rete Due, curato da Eros Bellinelli a vent’anni dalla scomparsa di Giovanni Bianconi. In queste ultime due puntate, l’architetto Giovanni Buzzi parla della ricerca etnografica di Bianconi. Giova ricordare che nelle pagine del numero 150 dell’«Archivio Storico Ticinese» pubblicato nel novembre 2011 si legge il saggio di Giovanni Buzzi intitolato: «La monotonia che fa bellezza». Le ragioni della ricerca di Giovanni Bianconi.

In queste pagine del portale «lanostraStoria.ch» abbiamo pubblicato tutte le cinque puntate del ciclo senza soluzione di continuità.

Devi essere registrato in per poter aggiungere un commento
Non ci sono ancora commenti!
Già 2,158 documenti associati a 1960 - 1969
La rete:
Sponsor:
9,217
2,627
© 2022 di FONSART. Tutti i diritti riservati. Sviluppato da High on Pixels.