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Video 1/2 – Rino Maggini – 1924 – Biaschese DOC

19 aprile 2015
Luciana Dürig, Sandro Bassetti
Atte-Museo della Memoria

A quei tempi le classi erano piuttosto numerose e separate tra ragazzi e ragazze. Le cascine sull’alpe erano molto spartane; si cucinava sul fuoco, col paiolo, in un angolo, la maggior parte delle volte senza cappa né camino. L’alimentazione era a base di polenta, patate, latte, formaggio e, quando erano maturi, frutti di bosco e funghi. Bisognava andare a prendere l’acqua alle fontane, alle sorgenti oppure in qualche pozzo. I letti erano composti da assi sui quali veniva appoggiata “la bisàca”, un sacco ripieno di foglie secche dove si coricavano grandi e piccini. Le feste tradizionali molto sentite erano il Carnevale, la festa “di nisciòi” a metà Quaresima e San Pietro, quando si ballava ai Grotti e dove ogni famiglia portava la tradizionale torta di pane che doveva essere rigorosamente mangiata ai grotti, in compagnia di tutta la famiglia e gli amici.

Vai al dossier Intervista a Rino Maggini

Archivio Museo della Memoria: MDM0090

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2 dicembre 2020
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