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Lugano, cinema Odeon 1911-1960 In evidenza

1911
Corriere del Ticino

Il Cinema Odeon di Lugano, inaugurato nel 1911 e chiuso nel 1960, è stato un importante punto di riferimento per la cultura cinematografica della città. Ecco un quadro dettagliato della sua storia e del suo impatto:

Inaugurazione e Prime Decadi

Inaugurazione: Il Cinema Odeon aprì le sue porte nel 1911, in un'epoca in cui il cinema stava rapidamente diventando una forma popolare di intrattenimento in tutto il mondo. La sua apertura segnò l'inizio di una nuova era per la vita culturale di Lugano.

Prime Proiezioni: Nei primi anni, il Cinema Odeon proiettava principalmente film muti, accompagnati spesso da musica dal vivo. Questo era il formato standard prima dell'avvento del sonoro negli anni '20.

Architettura e Design

Struttura e Design: L'edificio del Cinema Odeon era noto per la sua elegante architettura, tipica del periodo della Belle Époque. L'interno del cinema era progettato per offrire un ambiente confortevole e sofisticato, con un'ampia sala e poltrone comode per gli spettatori.

Capacità: La sala del cinema poteva ospitare un numero considerevole di spettatori, rendendolo uno dei più grandi e importanti cinema di Lugano dell'epoca.

Programmazione

Varietà di Film: La programmazione del Cinema Odeon era molto diversificata. Oltre ai film muti iniziali, il cinema iniziò a proiettare film sonori a partire dalla fine degli anni '20. La sua offerta includeva sia film internazionali che produzioni locali, coprendo una vasta gamma di generi.

Eventi Speciali: Il cinema era anche sede di eventi speciali, come anteprime di film, festival cinematografici locali e proiezioni di film di grande richiamo. Questi eventi attiravano un vasto pubblico e contribuivano alla vita culturale della città.

Chiusura

Declino e Chiusura: Con l'avvento della televisione negli anni '50, il pubblico cinematografico iniziò a diminuire. Questo fenomeno, insieme alla crescente concorrenza di nuove forme di intrattenimento, portò a un calo di affluenza al Cinema Odeon. Questi fattori contribuirono alla chiusura del cinema nel 1960.

Conseguenze della Chiusura: La chiusura del Cinema Odeon rappresentò una perdita significativa per la comunità locale, segnando la fine di un'era per il cinema a Lugano.

Eredità Culturale

Nonostante la sua chiusura, il Cinema Odeon lasciò un'impronta indelebile nella memoria collettiva di Lugano. Fu testimone di importanti cambiamenti nella storia del cinema e della città stessa. La sua esistenza contribuì a diffondere la cultura cinematografica e a fornire un luogo di ritrovo per generazioni di appassionati di cinema.

In conclusione, il Cinema Odeon di Lugano, attivo dal 1911 al 1960, rappresentò un pilastro della vita culturale della città. La sua storia riflette l'evoluzione del cinema e il cambiamento delle abitudini di intrattenimento nel corso della prima metà del XX secolo.

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Bella visuale del cinema Odeon

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Immagine da Gazzetta Ticinese del 4 maggio 1911. Il salone Odeon.

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La sala dopo il rimodernamento del 1946.

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La sala dopo il rimodernamento del 1946.

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La sala dopo il rimodernamento del 1946.

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1963 il progetto per rimpiazzare l'Odeon.

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2024 Il palazzo Odeon.

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Gazzetta ticinese 25.02.1911

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Giornale del Popolo 24.10.1959

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Giornale del Popolo 27.01.1960

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Giornale del Popolo 29.01.1963

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Per gentile concessione del Corriere del Ticino.

Archivio Museo della Memoria: MDM0905

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  • Alberto Gadoni

    Avevo allora 15 anni e ho fatto in tempo a vedere e godere della particolare facciata del Cinema Odeon , che allora era il “biglietto di saluto” per chi entrava in centro citta, scendendo dalla stazione di Lugano da via Cantonale verso Corso Pestalozzi, allora si percorreva nelle due direzioni, un edificio con la sua sua elegante architettura, tipica del periodo della Belle Époque di fronte alla Chiesa e monastero di San Giuseppe, rivedere il tracciato dei binari del tram che transitava su via Peri, mentre in fondo si possono intravvedere le alberature dove oggi vi è la “freda pensilina Botta” ma constatare per altro e con piacere, che il negozio Stefano Colombo che si occupa di corredi, è sempre presente allo stesso indirizzo, resistendo all’avanzare dei grandi magazzini, ma in una veste nuova e in un nuovo palazzo. Per quanto riguarda il nuovo attuale edificio di 7 piani, se non ricordo male, fu progettato, nei primi anni del ‘60, dall’allora vicesindaco del comune di Lugano, architetto Sergio Pagnamenta, palazzo, che nel '63, sostituì, il vecchio "Odeon” (non entro volutamente in merito). Sulla destra, scendendo da via Peri, sotto il portico al nr. civico 17, dove oggi vi è il negozio Zappa Sport, (ex nazionale di calcio '70-80), negli anni '60, vi trovava sede una ditta di pavimenti e tappeti, la "Hettinger", diretta da un altro noto calciatore, pure lui nazionale rossocrociato degli anni '50, un tale, Ivo Frosio. Purtroppo, molti sono gli edifici, in tutto il nostro territorio e in modo particolare nei centri e non solo a Lugano, che hanno subito lo stessa sorte e irrimediabilmente demoliti.

  • Claudio Abächerli

    Grazie per questi bei ricordi. Anche quando il tram, di cui vediamo qui i binari e che conduceva a Besso, fu sostituito dal filobus e l'Odeon non c'era più, si era soliti utilizzare ancora la frase "scendo all'Odeon" e non "a Sant'Anna" che era il nome della fermata. Tra l'altro interessante la réclame dell' Albergo Grütli, con i prezzi delle camere: Fr. 2.- a 2.50. Meno di un caffé oggi....

    • Alberto Gadoni

      Bravissimo, ci voleva proprio un “occhio clinico” e critico come il Tuo per vedere questo dettaglio, particolare che non avevo minimamente visto e mi era sfuggito.

19 giugno 2024
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