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Expo.02 / ONOMA: Valcolla (e il contrabbando anche qui)

2001
Team Onoma / C. Abächerli
Expo.02 / C. Abächerli

Visto che sulla Newsletter del gennaio 2024 si parla di contrabbando (vedi lanostrastoria.ch/entries/D5lA... ) ho pubblicato da poco il filmato ONOMA dedicato a Brusio che ne parla*. Ma non solo in val Poschiavo, anche in Valcolla, specie fra le due guerre, il contrabbando era molto diffuso ed era una delle pochissime fonti di guadagno per la popolazione locale - come mostra questo breve filmato.

Il nome Valcolla viene da “valle” e da “colle” nel senso di valico, passaggio.

Valcolla è nel capitolo 52 dedicato ai toponimi derivati da valichi e passaggi assieme con La Sarraz (VD), Poschiavo (GR) e Sattel (SZ).

* Vedi lanostrastoria.ch/entries/vWD7...

CONTESTO :

ONOMA Expo.02 - Arteplage d'Yverdon-les-bains: un viaggio filmato attraverso i comuni svizzeri di cui gli scienziati hanno cercato di rintracciare il significato dei loro nomi. Onoma ha proposto ritratti filmati di comuni svizzeri i cui nomi hanno un'origine simile.
Passeggiate insolite, altrettanti sguardi alle radici storiche della diversità dei comuni svizzeri. Le colonne multimediali presentano filmati, interviste, riferimenti e spiegazioni sui nomi dei comuni svizzeri.

Per una spiegazione più dettagliata di questo progetto e per un'immagine del padiglione, consultare la pagina:

Per il clip introduttivo di ONOMA, vedere:

Per una migliore comprensione di queste sequenze cinematografiche, ecco alcune delle istruzioni (fornite dal direttore artistico Christoph Schaub) alle équipe che hanno girato i filmati e condotto le interviste nei vari comuni:

OBIETTIVO: L'obiettivo è creare miniature cinematografiche che suscitino interesse e curiosità per la loro brevità, ma anche per la loro densità narrativa.
I ritratti dei comuni sono stati trattati in modo specifico in base al contenuto delle radici delle parole o ai temi del viaggio. L'immagine di ogni comune è rappresentata in modo diverso nel film. I contributi spontanei dei residenti locali costituiscono una parte importante di questi ritratti dei comuni.

CONDIZIONI DI CONTENUTO E FORMA:

Ogni comune presentato è catturato visivamente in modo tale da trasmettere anche un'immagine della superficie architettonica e topografica. Deve essere presente un'icona del villaggio o della città: la chiesa, le vecchie fortificazioni, il convento, un ponte, la fontana del villaggio, il cimitero, la grande fabbrica, ecc.
Uno degli obiettivi dichiarati del progetto è che lo spettatore, oltre a godersi un viaggio linguistico attraverso la Svizzera multilingue, abbia anche fatto una "passeggiata architettonica" attraverso la Svizzera senza rendersene conto. Per rendere i filmati il più vivaci possibile, è importante stabilire un rapporto il più possibile personale ed emotivo con gli intervistati.

Le transizioni all'interno del film, da una comunità all'altra, devono essere chiaramente visibili dal punto di vista narrativo. All'inizio del ritratto, il nome del comune e del cantone deve apparire scritto nell'immagine.

Un sentito ringraziamento al professor Andres Kristol (Università di Neuchâtel), che ha coordinato questo progetto ed è stato il principale responsabile dell'aspetto toponomastico. È stato lui - che deve quindi essere considerato il titolare dei "diritti morali" di questo lavoro - a darci il nullaosta per la pubblicazione di questi estratti su 'lanostrastoria’.

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  • Alberto Gadoni

    Guardando il breve documento sulla val Colla, riaffiorano ricordi lontani nel tempo ma che mi portano alla mia gioventù quando le vacanze si passavano nel territorio e, oltre alla collina del monte Brè , a volte e per brevi periodi estivi ci veniva concessa una breve trasferta nella valle del Cassarate da conoscenti e più precisamente a Bogno. I racconti vaghi sugli "spalloni" con le loro bricolle e le calzature avvolte che si dedicavano al contrabbando erano chiacchere degli avventori nelle osterie, mentre mi ricordo molto bene che, una volta alla settimana arrivava in loco e sulla piazzetta del paese, il camioncino con i beni alimentari che mancavano lassù e, naturalmente, tutti in piazza per accogliere l'evento e motivo di aggregazione . Un altro ricordo lontano, sono le passeggiate in zona da Signora fino a Corticiasca, (dove ho ancora oggi alcuni conoscenti) e poi per necessità , scendere fino a Maglio di Colla per alcune spese o per l'ufficio postale.

Claudio Abächerli
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24 gennaio 2024
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