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La storia del Regionale — Prima serie — 6/140 — Luglio-Dicembre 1965

17 gennaio 2005
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Articolata in quattro serie di puntate che variavano da un numero di 140 a 205, «Storia del Regionale» è il titolo di una produzione televisiva che andò in onda dal 2005 al 2009. Nel corso degli anni successivi fu più volte stranieri replicata nelle reti televisive della RTSI prima e della RSI poi, dando modo ai telespettatori di vedere per la prima volta o rivedere i servizi di un programma televisivo che, giorno dopo giorno, descrisse le trasformazioni della Svizzera italiana dal 1961 al 1984 — un arco temporale sovrapponibile alla coeva realizzazione dell’autostrada che, tra il 1962 e il 1986, unì Chiasso ad Airolo, modificando profondamente non solo il territorio ma anche la vita di tutti, accelerando le trasformazioni di un Cantone dove, ancora alla fine degli anni Settanta, erano ben presenti un’economia e stili di vita legati all’attività agricola e rurale. «In fondo — scriveva il Giornale del Popolo il 14 ottobre 2009, commentando questa produzione televisiva —, il Regionale racconta proprio la storia più recente della nostra società».

Antologia di servizi televisivi, dal punto di vista filologico, «Storia del Regionale» è in parte un falso storico perché la voce che commenta i servizi più vecchi non è quella originale — sebbene quella di Pietro Aiani, speaker della TSI fin da 1967, abbia per così dire una sua peculiare patina storica. Se ne legge ragione dell’articolo citato del GdP:

Il materiale del vecchio Regionale era in condizioni precarie — racconta Maristella Polli, che ha curato il progetto. La pellicola era fragile, alcuni testi mancavano, spesso la voce dei commentatori non era stata registrata perché veniva mandata in onda in diretta. Con Francesco Marchesi e Mario Realini ci siamo dedicati a un lungo lavoro di recupero, durato circa quattro anni, risonorizzando i servizi, recuperando tutti i testi e digitalizzando il materiale.

Nelle pagine del portale italiana «lanostraStoria.ch» la RSI sta pubblicando la «Storia del Regionale» in ordine cronologico, indicando i titoli dei servizi contenuti nella puntata e fornendone una succinta descrizione desunta dalle schede di archivio. Purtroppo, la copia del programma conservata negli archivi reca la dicitura: «Regionale» e poi il periodo storico relativo all’antologia di servizi.

  • Tragedia Squalo Tigre
    Ricostruzione dell’affondamento e del recupero (7 mesi dopo) dello Squalo Tigre, un minisommergibile che aveva a bordo l’ingegnere Edoardo De Paoli e l’operatore della Televisione della Svizzera Italiana (TSI) Franco Viganò.
  • Fiera San Martino
    La tradizionale fiera di San Martino dove, oltre alle solite bancarelle piene di giocattoli e di piccole leccornie, si possono ancora incontrare i contadini della regione intenti a concludere le compravendite di bestiame.
  • Distribuzione del sale
    Tradizionale distribuzione del sale ai patrizi del paese, come puntualmente avviene da ormai più di 150 anni.
  • Vendemmia
    La vendemmia di quest’anno non comincia sotto i migliori auspici: le uve purtroppo risultano colpite dalla muffa grigia, che riduce drasticamente la percentuale di zucchero presente negli acini.
  • Cappellaio
    Il lavoro di Marino Casari, l’ultimo formista di cappelli attivo in Ticino.
  • Scuole piccole
    Le più piccole sezioni di Scuola elementare del Canton Grigioni (San Bernardino) e del Ticino (Fusio).
  • Castagne
    Raccolta ed essiccazione delle castagne secondo l’antica tecnica dell’affumicatura seguita dalla battitura, mentre sulle piazze ticinesi ricompaiono puntuali i venditori di caldarroste (i “marunat”).
  • Abolizione ferrovia Valle Maggia
    Viaggio sulla più vecchia delle ferrovie regionali ticinesi, la Locarno-Ponte Brolla-Bignasco, in occasione della decisione del Gran Consiglio di sopprimere la linea ferroviaria della Vallemaggia.
  • Inchiesta a Verzasca
    Gli abitanti della frazione sono spaventati dai sordi boati che scuotono di notte la montagna e i paesi attorno al lago artificiale: temono che la diga, appena costruita, non possa reggere la pressione delle acque.
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