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Dibattito sul Teatro Sociale di Bellinzona

23 novembre 1983
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Questo documento video riproduce la serata speciale del programma televisivo «Argomenti» andata in onda in diretta il 23 novembre 1983 dal vecchio e fatiscente Teatro Sociale, nel corso della quale si svolse un dibattito sul problema del restauro dell’edificio finanziato dalla Fondazione Mario Della Valle, che, all’inizio degli anni Ottanta, stava suscitando nel borgo vivaci disaccordi. Progettato dall’architetto neoclassico milanese Giacomo Moraglia, realizzato dall’ingegner Rocco Von Mentlen e inaugurato la sera del 26 dicembre 1847. Regista della diretta televisiva fu Fausto Sassi, conduttore fu Michele Fazioli.

Gli ospiti della serata sono: Plinio Grossi: giornalista e scrittore; Athos Gallino: sindaco e presidente Fondazione Mario Della Valle; Aurelio Galfetti: architetto autore del progetto di nuova costruzione accanto al Teatro Sociale; Giuseppe Buffi: vicesindaco; Rossana Zeli: redattrice Vocabolario Dialetti Svizzera Italiana (VDSI); Arnaldo Alberti, Laura Tognola: membri della Società Svizzera Conservazione Bellezze Naturali e Artistiche; Mario Botta: architetto; Renzo Rota: di Gioventù Musicale; Mauro Dell’ambrogio: del Circolo del Cinema Bellinzona; Carlo Piccardi: musicologo; Severino Bomio: giornalista del Popolo e Libertà; Paul Guidicelli: giornalista del Corriere del Ticino (CdT); Enrico Rondi: segretario del Dipartimento Finanze.

A pagina 3 del settimanale «Teleradio» in edicola per la settimana dal 19 al 25 novembre 1983, si presentava con queste parole la puntata di «Argomenti»:

I portali del Teatro Sociale di Bellinzona si apriranno ancora una volta (l’ultima? oppure la prima di una nuova serie?) la sera di mercoledì 23 novembre quando la TSI, in diretta dal Foyer del vecchio teatro cittadino, diffonderà una trasmissione di attualità (ma anche di intrattenimento) sullo spunto del dibattuto progetto di nuovo centro culturale, appunto, a Bellinzona. Il progetto prevede, come si sa, il restauro completo del Teatro e l’aggiunta di una nuova costruzione, comprendente una più vasta sala per spettacoli, concerti, convegni, dibattiti, eccetera. Realizzato dall’architetto Aurelio Galfetti, il progetto ha sostenitori entusiasti e oppositori irriducibili. C’è chi lo presenta come una fondamentale scommessa culturale e sociale per Bellinzona e chi lo dipinge come un’occupazione indebita dello spazio verde di Piazza Governo. Dietro a questo acceso confronto (la cui risoluzione spetterà comunque alle varie istanze democratiche, dai competenti uffici cantonali fino al Consiglio comunale e magari al popolo) c’è però anche un più ampio disegno di politica culturale di una città e di una regione, sin qui abbastanza neglette da questo punto di vista dopo i fasti di un passato che fu, proprio grazie al Teatro Sociale (costruito nel 1847 e continuamente frequentato fino agli anni Sessanta di questo secolo) molto attivo sul piano dello spettacolo. È noto che l’iniziativa del nuovo centro culturale (restauro del Sociale e nuova sala multiuso) viene dalla Fondazione Della Valle, costituitasi per dare una destinazione di utilità pubblica al «regalo» generosissimo di cinque milioni che l’architetto zurighese Mario Della Valle, bellinzonese d’origine, ha donato a favore della comunità dopo aver già offerto altri cinque milioni per il restauro, già in corso, di Castelgrande. La Televisione della Svizzera Italiana accenderà i riflettori dentro il teatro polveroso e farà parlare i protagonisti e i testimoni di questo confronto di idee, allietando però la discussione anche con alcune produzioni musicali o di satira cabarettistica e mostrando anche gli angoli più malconci del vecchio teatro, oggi veramente in totale abbandono, per ricordare ai bellinzonesi che in un senso o nell’altro una soluzione dovrà pur essere trovata. La trasmissione, prodotta dai programmi informativi della TSI, sarà condotta da Michele Fazioli con la regia di Fausto Sassi. Saranno presenti parecchi ospiti interessati al problema come operatori o come semplici cittadini e forniranno un loro contributo originale il «Cabaret della Svizzera Italiana» di Renato Agostinetti e il complesso «Scarp da tennis band», che proprio al Teatro sociale ha dedicato un suo brano («Rock, rüüd, ratt»: tutto un programma…).

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8 aprile 2022
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