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Affreschi di S. Maria del Castello a Mesocco – San Martino e il mendicante

Affreschi di S. Maria del Castello a Mesocco – San Martino e il mendicante

15 agosto 2017
Claudio Abächerli

Nella fascia centrale il secondo quadro ci mostra San Martino (patrono di Soazza) a cavallo che secondo la leggenda taglia con la spada il suo mantello per darlo al mendicante ignudo. Un cartiglio porta un’iscrizione in latino che non riesco a decifrare.

Informazioni generali: La chiesa romanica di S. Maria del Castello è probabilmente stata edificata già nel primo millennio. Analisi dendrocronologiche indicano che un legno usato nel campanile risale al 1038. Chiesa a navata unica rettangolare con un coro chiuso ad abside poligonale con volta a crociera. Sulla parete esterna (ovest) un monumentale affresco di San Cristoforo che porta Gesù Bambino attraverso il guado.

La parete nord è interamente coperta da affreschi attribuiti alla bottega del Maestri Seregnesi e databili attorno al 1460, quindi verso la fine del medioevo. Vi sono rappresentarti scene della passione in alto, figure di santi e l’adorazione dei magi in mezzo e nel terzo inferiore una delle meglio conservate raffigurazioni dei mesi dell’anno: interessanti perché permettono di aprire una finestra sulle attività del tempo, ma anche sugli abiti, suppellettili e attrezzi usati allora.

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