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Angelina Spinedi Una vita per la famiglia (…e anche per l’arte)

6 febbraio 2024
Atte-Museo della Memoria

Angelina Spinedi nasce a Rancate il 15 novembre 1926. La famiglia era composta dal padre Gerolamo Valsangiacomo, dalla madre Costantina Calderari e dai tre fratelli Aldo, Rino e Ezio. Angelina era l’ultima nata.
Il padre lavora come infermiere all’Ospedale Neuropsichiatrico di Mendrisio, la famiglia possiede terreni coltivati a vigna, frumento, granoturco, ortaggi. Nel pollaio ci sono le galline, nelle gabbie i conigli, nelle arnie le api… Anche durante la Seconda guerra mondiale la famiglia non ha mai patito la fame.
La sua gioventù scorre tranquilla, alla domenica i giovani del paese si ritrovano “al Pradell”, dove cantano, giocano, organizzano gite in bicicletta, partecipano alle processioni. E tutti sono attratti dalla magnifica e misteriosa villa Züst, dove potevano entrare solo su invito del proprietario Giovanni Züst e solo per delle brevi visite in occasione del Natale… sufficienti comunque per restare incantati davanti a tanta ricchezza e bellezza.

Dopo le scuole dell’obbligo, Angelina segue un apprendistato di sarta e nel 1940 trova a Zurigo il suo primo lavoro in un atelier di sartoria.
Nel 1942 rientra a Rancate e, dopo un tentativo di lavoro in proprio, va a lavorare in una fabbrica di vestiti situata nella vecchia Filanda.

Nel 1948 conosce Augusto Spinedi (1922-2002), impiegato alla RIRI di Mendrisio, un bell’uomo esuberante e con un sacco di interessi che andavano dalla musica al teatro, dalla politica all’impegno nelle varie società del paese. Si sposano il 5 ottobre del 1950, nascono cinque figli: Saverio, Massimo, Magda, Michele, Simona.

Nel 1980, Angelina decide che è venuto il momento di dedicarsi alla sua passione: la pittura. Per tre anni segue i corsi organizzati dal famoso pittore Gino Macconi, adesso il suo appartamento è decorato da bellissimi quadri a olio e acquarello. Sorretta da una memoria di ferro e da una viva curiosità per gli avvenimenti del mondo, attorniata dalla famiglia, vive serena e indipendente nella sua casa di Rancate.

Intervista del 6 febbraio 2024 di Maria Grazia Bonazzetti Pelli. Realizzazione di Ivano Giussani

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Archivio Museo della Memoria: MDM0868

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