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La zona archeologica di Puncètè

2023
Danilo Mazzarello
laTurrita

Con tutta probabilità questi ruderi risalgono al Quattrocento, un’ipotesi corroborata da due fatti: il focolaio era collocato al centro della stanza, mentre nei secoli successivi veniva posto di lato; inoltre, l’assenza di piode, rilevata dagli scavi, indica che il tetto – a differenza di ciò che avveniva nel Seicento – era fabbricato con materiale deperibile, probabilmente legno o paglia come ai Cento Campi del Gambarogno.

Estratto dall’articolo di Danilo Mazzarello dedicato alla Fondazione Curzútt-San Barnárd

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La “grà”, l’unico edificio coperto da un tetto.

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Tiziano Pedrazzoli, presidente della Fondazione Curzútt-San Barnárd.

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Lo storico dell’arte Giulio Foletti.

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Da sinistra, Flavio Guidotti, già sindaco di Monte Carasso, l’architetto Roberto Briccola e il capomastro Sandro Zanni.

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Archivio Museo della Memoria: MDM0821

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2 febbraio 2024
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