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Divulgare l’informatica nella Svizzera italiana: «Dall’abbaco al computer» (2)

22 marzo 1971
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Chi cercasse negli archivi della RSI servizi televisivi o radiofonici dedicati alla divulgazione delle conoscenze informatiche, farebbe un’osservazione che meriterebbe una riflessione: alla TV, ci si occupò di questo argomento solo nei primi anni Settanta, nel contesto del programma «Telescuola»; alla radio si dovette invece attendere la fine degli anni Ottanta, quando Vincenzo Masotti curò «Radiocomputer», e il decennio successivo, quando Lorenzo De Carli curò «Nuovo Mondo», descrivendo il rapido sviluppo in corso di Internet. C’è quindi una lacuna di quasi due decenni, durante i quali alla RTSI di allora non ci si occupò di computer e di informatica, se non sporadicamente in qualche servizio del «Quotidiano» o del «Telegiornale».

Siccome la RSI è sempre stata voce e specchio del paese (come recita il titolo di bel libro dedicato alla sua storia curato da Theo Mäusli), un’ipotesi che si potrebbe fare è che, nella Svizzera italiana, vi è stata una lunga diffidenza nei confronti dell’informatica – ciò che spiegherebbe, tra l’altro, il ritardo che ha conosciuto (anche all’interno della stessa RSI) il processo di digitalizzazione dei processi di produzione e di comunicazione. Probabilmente, l’attenzione prestata all’informatica da programmi come «Telescuola» documenta un’attività di ricerca e di sperimentazione di pochi, che i più ritenevano (anche i giornalisti) sarebbe rimasta destinata alla marginalità.

Questa edizione di «Telescuola» andò in onda il 23 marzo 1971. È la seconda di tre puntate intitolate «Dall’abbaco al computer», curate da Francesco Canova e Giovanni Zamboni. In questa puntata, girata a Bellinzona e a Pregassona, gli allievi personificano le diverse parti del calcolatore e risolvono il quesito proposto seguendo un rigido programma di istruzioni. Nella seconda parte è offerta una rassegna delle diverse parti che compongo il calcolatore, illustrando come sono realizzate in pratica.

La presentazione dell’intero ciclo e della prima puntata prima puntata si leggeva a pagina 17 del settimanale «Radio TV», in edicola per la settimana 6 al 12 marzo 1971.

È interessante osservare come questo testo di presentazione cerchi di disinnescare eventuali sentimenti di timore che confronti del computer, sottolineandone gli aspetti pratici. Tre anni prima, era uscito «2001 Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick e, nell’immaginario collettivo, il supercomputer HAL 9000 era percepito come una inquietante entità senziente. L’estensore della presentazione di «Telescuola» aveva molto probabilmente in mente quelle descrizioni fantascientifiche del computer che, oggi, sono la nostra IA quotidiana.

Il ciclo di tre emissioni di matematica «Dall’abbaco al computer», vuol chiarire un po’ cosa sia e dove venga applicato il calcolatore elettronico. L’emissione dovrebbe servire a ridimensionare certe immaginazioni astruse o fantascientifiche del «cervello elettronico», erroneamente chiamato tale.
Per studiare e capire il calcolatore è necessario primis tornare indietro e vedere cosa fa l’uomo quando risolve un problema. Gli allievi di una classe di Pregassona, dopo aver ricevuto un problema, discutono e stendono un programma di risoluzione e quindi interpretano il «calcolatore vivente». Nella seconda parte vengono passati in rassegna i diversi organi del computer così come sono realizzati in pratica. Come logica conclusione vengono presentate alcune delle applicazioni più significative, in particolare dal campo amministrativo.

  • fatturazione dell’energia elettrica presso l’azienda elettrica di Lugano (circa 50 000 utenti);
  • ciclo completo delle imposte cantonali (circa 150 000 contribuenti);
  • contabilità (acquisto, vendita e inventario) di una ditta di vestiti e di un’autorimessa.
    Lo scopo del ciclo è raggiunto se i telespettatori saranno riusciti a farai un’idea concreta di cosa sia un computer e quando sia conveniente o indispensabile la sua applicazione.

La presentazione succinta della seconda puntata si leggeva a pagina 45 del settimanale «Radio TV», in edicola per la settimana 20 al 26 marzo 1971:

Nella prima parte, già diffusa, di questo ciclo di trasmissioni «Dall’abbaco al computer», in tre puntate, gli allievi di una classe della scuola di Pregassona hanno interpretato il «calcolatore vivente». Nella seconda, in onda questa sera, verranno passate in rassegna le successive fasi del funzionamento del computer in modo da metterne in risalto gli effetti pratici.

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31 ottobre 2022
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