Le informazioni di membri e visitatori sono analizzate in modo anonimo per fornire il miglior servizio possibile e rispondere a tutte le esigenze. Questo sito utilizza anche dei cookies, ad esempio per analizzare il traffico. Puoi specificare le condizioni di archiviazione e accesso ai cookies nel tuo browser. Per saperne di più.

Gli eredi della “Grande Armée”

2012
Gianni Volonterio
Atte-Museo della Memoria

Onore ai soldati svizzeri della battaglia della Beresina, a 200 anni dal fatto.

Lo scontro avvenne presso il fiume Beresina, nell’odierna Bielorussia, tra la Grande Armata di Napoleone, della quale facevano parte 9000 soldati svizzeri, e l’esercito dell’Impero russo, tra il 26 e il 29 novembre 1812.
L’esercito imperiale francese, in parte accerchiato, dovette ripiegare dai territori russi che aveva invaso alcuni mesi prima.

Il secondo corpo d’armata, costituito da soldati svizzeri, attraversò il fiume il 27 novembre per posizionarsi sulla sponda destra con lo scopo di tenere lontani i Russi che tentavano di impedirne il passaggio. 1300 di loro, che combatterono furiosamente con le sole baionette, respinsero 40'000 Russi. A loro è attribuito il merito di aver cooperato a salvare gran parte dell’armata francese in ritirata.

Solo 300 Svizzeri risultarono presenti all’appello del 29 novembre 1812.
Tra i soldati superstiti che tornarono in Svizzera c’erano anche dei ticinesi provenienti soprattutto dalla Valle di Blenio e, tradizione vuole, che prima della battaglia avessero fatto un voto: “se rientrati alle loro case avrebbero ricordato la battaglia creando una milizia da tramandare negli anni ai posteri”.

Nacquero così le tre Milizie bleniesi che, da oltre due secoli, tengono fede al voto espresso dai loro antenati, durante la sanguinosa battaglia della Beresina: ad Aquilla “la Milizia della Madonna del Rosario”, a Leontica “la Milizia Storica di San Giovanni Battista”, a Ponto Valentino “la Tradizionale Milizia della Madonna del Carmelo”.

L’autore apre il suo documentario con le immagini animate, tratte dal film “Annihilation, the battle of Beresina” e prosegue dividendolo in tre momenti.

Il 15 luglio 2012 una sessantina di figuranti della Tradizionale Milizia di Ponto Valentino, indossano le "vecchie" divise e si preparano per la giornata di festa.
Per la ricorrenza dei 200 anni anche due delegazioni delle Milizie di Aquila e di Leontica hanno preso parte ai festeggiamenti.
Superata la fase organizzativa la sfilata prende corpo e, a passo di marcia battuto dai tamburini, raggiunge la chiesa.
Suggestivo il momento, durante la messa solenne, quando la Milizia si porta davanti all’altare dove il vescovo Pier Giacomo Grampa esibisce la “tavoletta della pace”, e i vari gruppi di soldati gli si presentano di fronte facendo ognuno un gesto devoto, chi con la spada, chi con il vessillo, per evocare la pace.
Alla fine della cerimonia religiosa i reggimenti storici sfilano in processione per le vie del paese, accompagnando la statua della patrona di Ponto Valentino, la Madonna del Carmelo.
La giornata si conclude con lo sparo a salve per onorare i soldati che due secoli prima combatterono una battaglia per una causa straniera.

Il 16 settembre 2012, per la prima volta, le tre Milizie sfilano assieme a Bellinzona per commemorare i 200 anni della loro fondazione. Dopo la consueta preparazione delle partenze, da tre luoghi diversi della città, puntualissimi i tre corpi si mettono in movimento al ritmo dei rullii dei tamburini.
Sulla piazza della Collegiata due rappresentanti dell’esercito svizzero passano davanti alle Milizie storiche, che presentano le armi e le tre bandiere; per poi entrare in chiesa al “Canto della Beresina”, canto intonato dai soldati svizzeri durante la battaglia.
Durante la messa si ripete la toccante cerimonia di omaggio alla Pace, nel corso della quale i militi presentano bandiere e armi.
La conclusione della giornata si svolge davanti al Monumento ai caduti dove, con il rullio della Marcia funebre, viene deposta una corona d’alloro commemorativa.

Il 28 novembre 2012, i tre reggimenti si ritrovano per la conclusione delle celebrazioni.
L'incontro è a Lottigna, dove le parole del vecchio canto popolare “Canzone no.58”, interpretata dalla Vox Blenii, ricordano che 200 anni prima i soldati bleniesi, reclutati per la Grande Armée di Napoleone, erano stati estratti a sorte.
Viene scoperta una targa in memoria di tutti i soldati svizzeri che hanno combattuto una battaglia non loro, e tre colpi a salve di cannone ne onorano la memoria.
La sera, all’interno del Capannone di Olivone, prendono il via la Cerimonia di chiusura con il congedo delle Milizie e i festeggiamenti, dove non mancano il ricordo ai militi caduti e l’Inno nazionale svizzero.

Nel 2012 le Milizie Storiche Bleniesi sono state inserite nel “Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO” e iscritte nell’elenco delle “Tradizioni popolari viventi in Svizzera”.

L’AUTORE

Gianni Volonterio vive a Cernobbio. Video autore a livello amatoriale è appassionato di natura e di feste tradizionali. È socio del CiAC, Cine Amatori Ceresio

“Per me è un divertimento, un modo per staccare un po’ dalla routine, entrare in contatto con la natura, cercare di cogliere qualcosa che a molti sfugge. Anche i bipedi mi interessano, mi stimolano le loro antiche conoscenze i loro ancestrali riti. Io, in punta di piedi, cerco con la mia videocamera queste realtà”.

Premi ottenuti

Film “Sora, i ricordi dei nostri nonni”:
2017, primo premio - concorso videoamatori premio Teleticino del Festival dei Festival, Lugano.

Film “Erbonne un paese dalla doppia identità”:
2016 - premio "miglior reportage" - Festival Swiss.Movie regione 4 Lamone. Premio "miglior documentario" - Festival Swiss.Movie regione 4 Lamone. "Premio del pubblico" - Festival Swiss.Movie regione 4 Lamone. Accesso - Festival Swiss.Movie nazionale 2016 a Bienne. 1°premio al premio "Swiss.Movie-Star" per i criteri etnologia e tradizioni, Bienne. Primo premio – concorso videoamatori premio Teleticino del Festival dei Festival, Lugano.

Film: “L’artiste peintre” di Graziella e Angelo Lunetta e Gianni Volonterio:
2015 - medaglia di bronzo - Festival Swiss.Movie regione 4 Lamone.

Film: “Ho sognato le mie Montagne”:
2015 - medaglia di bronzo - Festival Swiss.Movie regione 4 Lamone.
2014 - Primo premio - concorso videoamatori premio Teleticino del Festival dei Festival, Lugano.

Film: “Nitriti di libertà”:
2013 – medaglia d’argento – Festival Swiss.Movie regioni 1 e 4, Marly. Premio speciale per il film che ha trasmesso maggiori emozioni .
Secondo premio – concorso videoamatori premio Teleticino del Festival dei Festival, Lugano.

Film: “A pesca con Giampiero”:
2012 – premio speciale – Festival Internazionale del cortometraggio "Cerano film".

Film: “La festa della milizia di Bannio Anzino”
2012 – medaglia di bronzo – Festival Swiss.Movie regione 4, Nyon.

Film: “La Madonna del Carmine e le sue cinte”:
2012 – medaglia d'argento – Festival Swiss.Movie regione 4, Nyon.

Film: “Ali sul delta”:
2011 – medaglia di bronzo – Festival Swiss.Movie regione 4, Muralto.

Film: “San Nicolò e i Krampus”:
2010 – secondo premio – concorso videoamatori del Festival dei Festival di Lugano. Medaglia di bronzo al Festival Swis.Movie regione 4 Muralto.

Visita anche: Gianni Volonterio - YouTube

Il mulino di Bruzella - lanostraStoria.ch

CiAC - Cine Amatori Ceresio - Home

Vai al dossier FILMATI – Museo della Memoria

Archivio Museo della Memoria: MDM0170

Devi essere registrato in per poter aggiungere un commento
Non ci sono ancora commenti!
11 febbraio 2021
19 visualizzazioni
0 likes
0 preferiti
0 commenti
1 dossier
00:49:42
La rete:
Sponsor:
6,466
2,064
© 2021 di FONSART. Tutti i diritti riservati. Sviluppato da High on Pixels.