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Le donne in mostra alla SAFFA

14 aprile 1958
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Le donne svizzere ottennero il diritto di voto e d'eleggibilità sul piano federale soltanto nel 1971. Discriminando a lungo le donne sul piano politico, la Svizzera costituì dopo la seconda guerra mondiale un caso quasi unico tra i paesi occidentali. Le principali ragioni di questo ritardo sono indubbiamente da ricercarsi nel sistema politico elvetico: il federalismo e la democrazia diretta hanno richiesto per l'introduzione del diritto di voto e d'eleggibilità delle donne il consenso maggioritario degli uomini aventi il diritto di voto a livello federale, cantonale e comunale.

Le associazioni femminili si sono battute sin dall'inizio del Novecento per l'uguaglianza politica tra i due sessi, ma nelle numerose votazioni cantonali tenutesi dal 1919 e nella prima consultazione federale nel 1959, il suffragio femminile fu sempre respinto a larga maggioranza. Le donne dovettero accontentarsi di concessioni parziali in ambito parrocchiale, patriziale o scolastico. Le stesse associazioni femminili misero in sordina le rivendicazioni politiche, concentrandosi su iniziative volte a dimostrare che le donne sapevano mostrarsi cittadine esemplari, dedite all'impegno sociale e all'attività professionale. Rientrano in questo quadro le due esposizioni svizzere sul lavoro femminile (SAFFA), tenutesi nel 1928 a Berna e nel 1958 a Zurigo.

Indicizzazione delle sequenze:

0'01''-1'08 Le donne ticinesi alla SAFFA

Filmato muto sulla partecipazione ticinese alla SAFFA (Schweizerische Austellung für FrauenArbeit, Esposizione nazionale svizzera del lavoro femminile, Zurigo 1958). Bancarella per la vendita di caramelle e saponette, per finanziare la partecipazione delle donne ticinesi alla seconda edizione della SAFFA. Nel filmato s'intravede la signora Elsa Franconi Poretti, pioniera del suffragio femminile in Ticino.

Questo documento è un estratto dell'edizione del Telegiornale andata il onda il 14 aprile 1958 e mostra la bancarella con saponette e caramelle in vendita per finanziare il padiglione ticinese dell'esposizione SAFFA dedicata al lavoro femminile, che aprì i battenti a fine anno, a Zurigo.

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