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Il Debarcadero SNL

2018
Lugano-Gandria
Athena Demenga

Una sirena a volte giunge all’orecchio, un battello si avvicina solcando la superficie a momenti un po’ increspata dal vento. Qualcuno arriva, chissà per cosa è qui, qualcuno parte, dopo una sosta nei pressi del debarcadero, attorniato di case, terrazze, piante e fiori, aperto a un’incantevole vista tutt’intorno, soprattutto a quella di fronte, apparentemente immobile eppure costantemente in trasformazione. Chissà quale nome ha questa volta il battello. Oggi spostarsi via lago è spesso un voler concedersi un’alternativa quieta e un po’ incantata, ma non è sempre stato così.

Sull’arco di millenni, il lago Ceresio a volte era l’unico modo sensato per raggiungere diverse altre località della regione. Nel 1848 avvenne la prima traversata come servizio pubblico di un piroscafo a vapore chiamato “Ticino”. Lo sviluppo della Società di Navigazione, che negli anni ha mutato nome alcune volte, è uno specchio degli avvenimenti nell’ambito delle vie di comunicazione tra la regione e l’intero continente: pensiamo alle autostrade, alle ferrovie, alle precisioni dei percorsi dettate dall’orologio al fine di coordinare comunicazioni ottimali. Il lago era elemento di congiunzione con la zona lombarda, un terzo di esso è di fatto territorio italiano. Prima delle Guerre, tra il Sottoceneri e la Lombardia avvenivano fervidi scambi di merci e transiti di persone, che furono poi soppiantati da rigorosi ordinamenti e momenti anche più aspri, ma che mai ebbero a incidere sul principio fondamentale dello scopo del trasporto lacuale, in quanto esso è presenza vera e necessaria per il bene comune, in favore delle relazioni umane e come parte di un più articolato servizio turistico di grande portata, nell’incontro tra la Navigazione e le radici degli abitanti delle sponde.

Dalla seconda metà dell’Ottocento a oggi, è interessante notare come il tragitto da Porlezza a Ponte Tresa sia passato da tre ore a due, e che la più breve corsa da Gandria a Lugano abbia durata simile a quella con il bus, un quarto d’ora, sempre gestito dalla Società di Navigazione stessa. I piroscafi a vapore sono stati sostituiti da motonavi e da battelli elettrici, con principi costruttivi basati sulle ristrutturazioni dei mezzi. Negli ultimi decenni si è rivolta molta attenzione sulla qualità, sulla prontezza connessa a ogni evento, sull’ecologia, sul valore anche storico, generazionale e familiare del navigare le acque del Ceresio in sé. La regione ceresiana, con il suo potenziale naturalistico e una chiara impronta cosmopolita, si inserisce, e inserisce la Navigazione, in un quadro paesaggistico attento e consapevole di un patrimonio importante e delicato nel contempo.

SI riparte, con quello scorrere e scivolare sull’acqua, quel lieve cullare percepito da tutto l’essere, quel panorama inedito, e con l’aria sulla pelle e tra i capelli…

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Athena Demenga
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19 aprile 2021
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