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I diritti dei bambini

19 gennaio 1990
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Il 19 gennaio 1990, la trasmissione televisiva «Centro», dedicò l'intera puntata ai diritti dei bambini. Presentando al pubblico la trasmissione, così si leggeva nelle pagine di «Tele Radio 7»:

«A diciassette anni e mezzo sei ancora bambino, ma dai quindici anni in poi puoi essere arruolato e combattere. Non sarà questa l'ultima contraddizione della Convenzione internazionale dei diritti del bambino, approvata dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre scorso, dopo dieci anni di sforzi. Eppure, come ha detto il consigliere federale René Felber rispondendo ad una interrogazione parlamentare il 4 dicembre, «si tratta di un passo importante sulla via di una protezione generalizzata del bambino su piano universale». Molti principi della Convenzione sono assodati; altri non lo sono affatto. Lo dimostrerà il numero unico che Centro dedica ai diritti del bambino, la sera del 19 gennaio alla TSI.

La trasmissione andò in onda articolata in cinque parti, che qui riproduciamo integralmente.

La prima parte, curata da Leonardo Colla, è dedicata al tema dei maltrattamenti. Si tratta di una intervista a Christina Crawford autrice di un libro biografico sulla madre adottiva, l'attrice Joan Crawford, in cui descrive la madre come una donna nevrotica, alcolizzata, isterica, paranoica, scatenata a volte contro i figli, con spaventose esplosioni di collera incontrollata.

La seconda parte, curata da Ruben Rossello, - intitolata «Senza famiglia, senza scuola. Vogliamo imparare» - è incentrata sul diritto all'educazione, è uno dei principi fondamentali della Convenzione sui diritti dei bambini. Il servizio mostra quanto poco vale questo diritto per i figli degli stranieri che vivono in Svizzera senza uno statuto legale.

La terza parte, curata da Fausto Biloslavo, - intitolata «Oggetti di piacere. Il dissoluto pentito» - è dedicata alla pornografia e al turismo sessuale, con i minori come vittime.

La quarta parte, curata anch'essa da Fausto Biloslavo, - intitolata «Le guerre dei grandi» - ricorda che la Convenzione sui diritti dei bambini è chiara: sotto i 15 anni i bambini non possono essere arruolati nelle Forze Armate. Ma dappertutto dove si combatte i ragazzi sono in prima linea, intossicati dall'odio.

La quinta e ultima parte, curata da Ruben Rossello, è un'intervista al giudice dei minorenni Patrizia Pesenti e al pedagogista Florio Togni sui diritti dei bambini e le violenze di vario genere nei loro confronti.

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