Le informazioni di membri e visitatori sono analizzate in modo anonimo per fornire il miglior servizio possibile e rispondere a tutte le esigenze. Questo sito utilizza anche dei cookies, ad esempio per analizzare il traffico. Puoi specificare le condizioni di archiviazione e accesso ai cookies nel tuo browser. Per saperne di più.

4/5 Gli ebrei che scappavano

23 giugno 2016
Atte-Museo della Memoria

Luciano Rezzonico rievoca il triste periodo della seconda guerra mondiale (1939/1945), e la tragedia degli ebrei che fuggivano dal regime fascista. L’alpe di Trevino si trova proprio sulla frontiera con l’Italia, sul percorso dei sentieri usati solitamente dai contrabbandieri ma, durante la guerra, anche dai passatori che, dietro compenso, aiutavano gli ebrei italiani a trovare rifugio in Svizzera. Luciano si ricorda di una signora ebrea ultra ottantenne che suo padre Osvaldo ha trovato e salvato, portandola fino alle cantine di Gandria sistemata su una sedia che si era legato sulle spalle. La famiglia Rezzonico aiutava i fuggiaschi ebrei per compassione e solidarietà, a volte nascondendoli per settimane nella cascina e salvando loro la vita. Uno di loro, ventenne rimasto da solo perché i suoi genitori furono catturati, è sopravvissuto grazie al nonno Ignazio Rezzonico che l’ha tenuto nascosto nel camino della cascina. Ha poi potuto raggiungere dei parenti a Zurigo e studiare ingegneria al Politecnico. Ha sempre mostrato affetto e gratitudine a chi gli aveva salvato la vita e ogni estate tornava in Ticino per trovare il nonno Ignazio e tutta la famiglia Rezzonico.

Vai al dossier Intervista a Luciano Rezzonico cliccando qua

Archivio Museo della Memoria: MDM0292

Devi essere registrato in per poter aggiungere un commento
Non ci sono ancora commenti!
31 gennaio 2021
26 visualizzazioni
0 likes
0 preferiti
0 commenti
1 dossier
00:10:01
La rete:
Sponsor:
7,057
2,139
© 2021 di FONSART. Tutti i diritti riservati. Sviluppato da High on Pixels.