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La leggenda del Gottardo

13 marzo 2011
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Il titolo per esteso del documentario di Ruben Rossello — andato in onda nel programma televisivo «Storie» il 13 marzo 2011 —suona: «la leggenda del Gottardo: mito e storie della montagna più... sacra agli svizzeri».

Il documentario prende le mosse da una considerazione: nessun’altra montagna in Europa ha rivestito il valore simbolico che ha avuto in Svizzera il San Gottardo. “Solo in Svizzera e solo con il San Gottardo – ha scritto lo storico Guy Marchal – si è sviluppata nei secoli una riflessione così intensa da generare un vero e proprio mito”: il mito del Gottardo. Né col Cervino, né con nessuna altra montagna, in Svizzera o altrove nelle alpi, è avvenuto qualcosa di analogo.

Se ogni mito ha bisogno di appoggiarsi su elementi reali per svilupparsi, sul Gottardo essi abbondano. Collocato al centro delle Alpi e della Svizzera, il San Gottardo è il luogo dove nascono i grandi fiumi europei, tanto da far ritenere fino al ‘700 che il massiccio delle Alpi fosse il tetto, il luogo più alto delle Alpi. Le tre culture nazionali convergono proprio su quel massiccio, mentre nelle gole della Schöllenen superate dal Ponte del diavolo si è soliti collocare la culla della Confederazione. Il ruolo strategico di baluardo difensivo durante le due guerre mondiali aggiungerà una dimensione eroica ad un mito già ampiamente consolidato: il San Gottardo simbolo dell’unità di un paese multiculturale e della sua volontà di difesa.

Messo da tempo in crisi dalla rivolta degli intellettuali svizzeri contro gli eccessi della simbologia nazionale, il mito del San Gottardo sembra ora più serenamente aver ritrovato il posto che gli compete: come sembra confermare anche la visita della Presidente della Confederazione, il 1° agosto del 2010.

L’ospite in studio di questa puntata di «Storie» fu Luigi Zanzi.

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