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Norberto Bobbio ricorda Carlo Cattaneo

23 dicembre 1969
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua

Nato a Milano il 15 giugno 1801 Milano, Carlo Cattaneo morì a il 5 febbraio 1869 a Castagnola. Cent'anni dopo, a Lugano, all'aula magna delle scuole di Trevano, si tenne la commemorazione ufficiale del centenario della morte del grande intellettuale lombardo, esule in Ticino durante l'occupazione austriaca della Lombardia.

Questo servizio di Gianni Debernardis andò in onda il 23 dicembre 1969 nella trasmissione televisiva «Il Regionale». Gli oratori furono il Consigliere di Stato Bizio Celio, allora capo del Dipartimento della pubblica educazione, e il filosofo e giurista Norberto Bobbio.

È rilevante osservare che Norberto Bobbio, nel 1945, compose una magistrale antologia del pensiero di Cattaneo intitolata «Stati uniti d'Italia. Scritti sul federalismo democratico». Il filosofo torinese, schierato tra le file del Partito d'azione, con quelle pagine, intravedeva per l'Italia - che usciva dal fascismo e dalla Resistenza - un compito di rifondazione politica e ideale, che deveva fare ricorso a una nuova forma di solidarietà democratica. Di qui la necessità di una riscoperta, nel cuore della tradizione del Risorgimento, del federalismo civile di Carlo Cattaneo. «Il nome di Cattaneo - scrive Bobbio nella sua lunga introduzione, un vero e proprio libro nel libro - è legato, nella storia del Risorgimento, alla fortuna o meglio alla sfortuna del federalismo. Il federalismo fu il fuoco in cui convergevano i raggi delle sue ricerche, delle sue aspirazioni, dei suoi sentimenti». La scelta federalista nasceva in Cattaneo dalla convinzione secondo cui lo Stato unitario non può essere che autoritario, mentre «l'unica reale garanzia della libertà» è data dall'unità nella pluralità. Si tratta di un federalismo profondamente solidale e profondamente riformatore.

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