Le informazioni di membri e visitatori sono analizzate in modo anonimo per fornire il miglior servizio possibile e rispondere a tutte le esigenze. Questo sito utilizza anche dei cookies, ad esempio per analizzare il traffico. Puoi specificare le condizioni di archiviazione e accesso ai cookies nel tuo browser. Per saperne di più.

Melide e la svendita del territorio

2 maggio 1984
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Corrado Barenco è l’autore di questa inchiesta andata in onda il 2 maggio 1984 nel programma televisivo «Argomenti».

Nel corso degli anni Settanta e nel decennio successivo, la questione delle compravendite immobiliari a che coinvolgevano acquirenti stranieri fu molto dibattuta. Durante il 1978 furono effettuate complessivamente 5062 compravendite immobiliari. 436 (+ 9,6%) in più rispetto al 1977, per un valore complessivo di 626 milioni di fr. Nel 1977 il valore dei trapassi ammontava a 485,7 milioni. L’aumento in fr., nel 1978, fu di 140,3 milioni, pari al 29 %.

Fino al 1963 le compravendite aumentarono sensibilmente, malgrado l’entrata in vigore della legge Von Moos del 1961. L’autorità federale, visto l’andamento degli acquisti di fondi da parte di persone con domicilio all’estero aveva già preparato, verso la fine degli anni 50, un progetto di legge per frenare l’evoluzione di questo fenomeno. Il progetto si concretizzò nella famosa Lex Von Moos.

Dal 1963 al 1967 vi fu un rovesciamento di tendenza determinato dai “decreti anticongiunturali” elaborati dal Consiglio federale per frenare il surriscaldamento economico, in particolare il decreto sulla restrizione del credito e quello sulla limitazione delle costruzioni, rimasti in vigore fino al 1967.

Dal 1967 al 1971 i trapassi immobiliari ripresero di importanza, registrando in quattro anni un aumento del 217 %. Anche se gli acquisti dei ticinesi e dei confederati aumentarono pure loro sensibilmente durante questo periodo, i principali responsabili della crescita furono gli stranieri e le persone giuridiche.

Dal 1971 al 1975, altro rovesciamento di tendenza con una diminuzione altrettanto brusca quanto l’aumento precedente. All’origine di questo nuovo andamento vi fu il decreto federale del 1972 che, nell’ambito delle misure prese per: la protezione del la moneta, vietava l’investimento di capitali stranieri in immobili svizzeri e, l’anno seguente, la Lex Furgler e le successive modifiche.

Dal 1975 in poi la recessione economica che aveva probabilmente accentuato gli effetti negativi degli interventi federali alla fine del periodo precedente sembrerebbe invece non aver frenato in modo considerevole le transazioni immobiliari. Ci fu anzi una ripresa degli acquisti effettuati da ticinesi e confederati. Furono infatti questi ultimi i responsabili del forte aumento registrato nel 1978 e negli anni successivi.

Il servizio televisivo di Corrado Barenco attira l’attenzione sull'esempio di Melide esaminato nel contesto della legislazione sull'acquisto di fondi da parte di persone residenti all'estero (Lex Von Moos poi Lex Furgler).

Gli intervistati sono: Pino Bernasconi, avvocato; Franco Soldini, ex direttore delle Scuole di Melide; Alice Moretti, presidente di Pro Melide; Mario Gallino, sindaco; Alberto Codoni, municipale; Bruno Roncoroni, abitante di Melide.

Nota: negli archivi RSI è conservata una copia della trasmissione priva del canale audio, nel quale era registrato il commento redazionale. Sono state conservate solo le voci degli intervistati.

Devi essere registrato in per poter aggiungere un commento
Non ci sono ancora commenti!
18 gennaio 2021
43 visualizzazioni
0 likes
0 preferiti
0 commenti
0 dossier
00:18:38
Già 1,887 documenti associati a 1960 - 1969
La rete:
Sponsor:
7,566
2,228
© 2021 di FONSART. Tutti i diritti riservati. Sviluppato da High on Pixels.