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Il «miracolo» bancario ticinese - Segnali di crisi

30 maggio 1996
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Nella seconda metà del XX secolo, la vicinanza con l'Italia, dove il "miracolo economico" creava ingenti ricchezze che prendevano volentieri la via dell'espatrio per sfuggire al fisco, all'inflazione e all'instabilità politica, favorì la forte espansione del settore bancario in Ticino, paese che non aveva nessuna specifica tradizione o competenza in questo campo. La piazza finanziaria svizzera era ricercata per la sua provata competenza, ma anche per la discrezione che garantiva il segreto bancario, per la stabilità politica del paese e per quella valutaria del franco. Banche svizzere ed estere moltiplicarono sedi e sportelli in Ticino, in particolare nel Sottoceneri. Il personale bancario passò da poco più di 500 impiegati nel 1950 a quasi 9000 nel 1990, prima di subire un netto ridimensionamento dovuto alle innovazioni tecnologiche e alla globalizzazione dei mercati.

Alla terziarizzazione dell'economia ticinese ha contribuito anche lo sviluppo dell'attività fiduciaria: si sono moltiplicate le società specializzate nella consulenza aziendale, nella revisione finanziaria e nella gestione patrimoniale. Grosse società internazionali del ramo hanno aperto filiali a Lugano, ormai considerata la terza piazza finanziaria svizzera. L'attività finanziaria sembra tuttavia in gran parte avulsa dall'economia reale del Cantone. Le fusioni intervenute negli ultimi anni, la concentrazione del sistema bancario svizzero e la proprietà del capitale azionario, lasciano scarso potere decisionale e poca autonomia strategica agli istituti finanziari ticinesi. La potenzialità bancaria del Ticino è inoltre condizionata dalla globalizzazione del sistema finanziario, che tende ad affievolire i vantaggi della prossimità geografica e dell'affinità culturale con l'Italia, che sono stati determinanti nel creare il "miracolo" bancario nostrano.

Indicizzazione delle sequenze:

0'01''-5'39'' La boutique finanziaria ticinese

5'40'-8'34'' La tecnologia rivoluziona la comunicazione finanziaria

8'35''-10'57'' Come cambia l'identikit del bancario

10'58''-15'32'' La globalizzazione e le pressioni sul personale

15'33''-18'25'' La chiave del successo ticinese: le iniziative di nicchia

Questo servizio di Fabrizio Fazioli e Paolo RIva andò in onda il 30 maggio 1996 nella trasmissione "FAX". L?indagine giornalistica mostrava che la piazza finanziaria ticinese si trovava apparentemente in un momento critico. In realtà era in atto nel settore un mutamento radicale. Si rimettevano in questione i metodi di lavoro, il rapporto con i clienti e le tecnologie tradizionali. Se da una parte si licenziava, dall'altra si assumeva. Fiorivano nuove iniziative e nuovi involucri bancari. Parlano: Z. Arsenieva: televisione bulgara; P. Cornaro: dir generale Corner Banca; B. Perucchi: dir Credito Svizzero (CS), Chiasso; P. Job: pres Reuters; A. Cotti: dir Risorse Umane Unione di Banche Svizzere (UBS); M. Bodin: Ufficio Selezione Personale; P. Vonlanthen: associazione impiegati.

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