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Il tramonto più bello

2014
II B Scuola Media di Acquarossa
Atte-Museo della Memoria

Premio speciale al Concorso Suisse Movie 2018 per il lavoro svolto dai laboratori cinematografici della scuola.

Progetto “Dalla pagina al grande schermo. Percorso di scrittura ed educazione all’immagine filmica”.

PREMESSA DELLA PROF.SSA TERESA LA SCALA

La società in cui viviamo è sempre più dominata dalle immagini: la cosiddetta “rivoluzione digitale” ha trasformato la percezione stessa del mondo. Le immagini sono ormai un mezzo di comunicazione universale sempre più totalizzante, utilizzato non solo dai mass-media, ma anche dalle scienze e dalla vita quotidiana come comunicazione non verbale.

Le recenti tecnologie, poi, hanno condotto a un rapporto diverso tra immagine e utenti a livello sia di fruizione che di produzione: coloro che un tempo erano i destinatari, oggi sono diventati gli artefici di un certo tipo di comunicazione visiva, e webcam, fotocamere del telefono cellulare o macchine fotografiche digitali sono diventati accessori onnipresenti nella vita quotidiana dei nostri ragazzi, che spesso li usano in modo inconsapevole, ignorandone completamente le regole a livello emozionale, estetico e cognitivo.

IL PROGETTO

Il percorso didattico ha puntato alla produzione di un’opera filmica originale, completamente ideata, sceneggiata e impostata tecnicamente dagli allievi sotto la guida dei docenti di Italiano ed Educazione Visiva.

Le fasi del lavoro si sono svolte come viaggio condiviso che, partendo dalla fatidica ‘pagina bianca’, ha condotto gli allievi attraverso vari step.

Fase 1

La docente di Italiano ha guidato i ragazzi nell’elaborazione di una sceneggiatura originale. I primi incontri sono stati per lo più teorici, con l’intento di spiegare le modalità con cui nasce un film, dall’ideazione di un soggetto alla scelta e caratterizzazione dei personaggi; dall’ambientazione ai dialoghi. Assai faticoso è stato, quindi, condurre gli allievi a una scelta ‘democratica’ di un soggetto, dopo un piccolo concorso di idee in cui, a gruppi, hanno fatto le proprie proposte; con dibattiti e ‘brain storming’ sempre piuttosto animati, i ragazzi alla fine sono giunti a una scelta condivisa, punto fondamentale da cui partire per lavorare in armonia.

Una volta scelto il soggetto, a gruppi hanno lavorato sui personaggi, inizialmente curando i protagonisti, poi dedicandosi ai ruoli secondari, a ognuno dei quali sono riusciti a ‘cucire’ una personalità, modellandosela un po’ addosso, dal momento che sarebbero stati loro stessi a interpretarli.

È stato poi il momento di scegliere i luoghi, le ambientazioni, le ‘location’ in cui sviscerare la vicenda e, infine, di redigere la sceneggiatura vera e propria: inizialmente i ragazzi hanno stilato una ‘scaletta’ degli eventi principali della trama; lavorando a gruppi sono, poi, passati ad approfondire e ampliare le varie scene.

Infine, dopo una lezione preliminare sull’uso di un programma di videoscrittura professionale (Celtix), hanno scritto la sceneggiatura definitiva e, con il docente di Educazione visiva, hanno creato uno ‘story-board’ per visualizzare le scene, immaginando i diversi punti di vista e le inquadrature con cui sarebbero avvenute le riprese.

Fase 2

In questa fase si sono svolte le riprese vere e proprie, un momento di fervida partecipazione e collaborazione tra docenti e ragazzi, dove ognuno, nel rispetto del proprio ruolo, si è impegnato e ha dato il massimo per la buona riuscita del progetto.

CONCLUSIONE

Girare un cortometraggio non è cosa semplice, richiede ore e ore di lavoro e concentrazione non soltanto per gli attori, ma anche per i tecnici audio, per gli operatori di ripresa, per le segretarie di edizione, per i ‘ciakisti’… La cosa più bella, in questa fase, è stata l’abnegazione degli allievi che, salvo qualche mugugno, si sono sempre applicati di buona lena, desiderosi di vedere concretizzato un progetto coltivato così a lungo, superando personali protagonismi e acredini, potendo mettere in pratica quanto studiato e realizzato ‘teoricamente’ fino a quel momento, fino a vedere la propria opera prendere vita.

Sinossi

Alcune ragazze rendono difficile la vita a Zoe che, nonostante le attenzioni premurose di due amici, si rifugia sempre più spesso nella cura delle rose, unico ricordo di sua madre. Un giorno, rincorrendo il suo cane, la ragazzina scopre una vecchia casa diroccata dove, inaspettatamente, incontra Angelo, uno spirito buono e libero, che la porterà nel suo mondo.

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Archivio Museo della Memoria: MDM0535

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9 maggio 2021
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