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E' primavera ! Saluti dal Ticino!

E' primavera ! Saluti dal Ticino!

1920
Rolando Dadò

Ecco un'altra simpatica immagine del Ticino folcloristico. La foto colorata ci presenta i costumi ticinesi dei giorni di ... festa. La "gerla" è sempre presente a testimoniare il lavoro e forse anche l'artigianato. La " gerla", come pure il piccolo cestino della piccola o quello della signora, veniva fatta utilizzando generalmente due o tre tipi di legno: il nocciolo, duttile e facile da lavorare, quasi come il vimine, e il frassino o il castagno per le parti che dovevano essere più robuste. I rami di nocciolo, prima dell'utilizzo venivano messi a bagno nell'acqua in modo che poi non si rompessero durante il lavoro e la piegatura sul castello del legno più duro.

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  • Plomb Yannik

    Fot. diplo. V.Vicari, Lugano Obliterazione dal 1936

    Biografia Vincenzo Vicari nasce il 19 aprile 1911 a Lugano, quinto dei sei figli del musicista Mario Vicari e di Emilita Pelli. Sulle rive del Ceresio, attorno a quegli anni, operano una decina di fotografi. Dato curioso, nella casa di famiglia in Viale Carlo Cattaneo 9 proprio in quegli anni si avvicendano ben quattro studi fotografici: l’atelier Elios di Alois G. Grill (1910-11), i fratelli Arnaboldi (1911-15), la Fotografia Iris di Fausto Bernasconi (1915-20) e infine Otto Albeck e Herbert Rüedi. In qualche modo, Vicari cresce dunque accanto ai fotografi e sviluppa una certa familiarità con il mondo della fotografia: gli apparecchi e le stampe in vetrina, la sala di posa e la clientela dello studio, forse anche l’odore del laboratorio. Da Frieda Rüedi, moglie di Herbert, nel 1936 Vicari rileva lo studio fotografico dove aveva svolto il periodo di apprendistato, prima di perfezionarsi a Interlaken (da Josef Stump) e a Zurigo (da Ernst Gugger) e alla Photo-House Steinemann a Locarno dove rimane tre anni. Ottenuto il diploma di maestro fotografo al Politecnico federale di Zurigo (1939), entra in servizio attivo come sergente fotografo nella Compagnia aviazione 10, la cosiddetta squadriglia ticinese. Durante la guerra scatta le prime vedute aeree di Lugano e gira numerosi film documentaristici, successivamente premiati a livello nazionale e internazionale. Insegnante alla scuola per apprendisti fotografi di Trevano tra il 1945 e il 1962, nel 1954 allo storico studio di Viale Carlo Cattaneo ne affianca un secondo in Via Massimiliano Magatti, dotato dal 1958 di un reparto di ottica. Nel 1978 apre un ulteriore negozio di fotografia e ottica presso l’autosilo di Via Serafino Balestra. Nove anni dopo, nel 1987 cessa ufficialmente l’attività fotografica. Muore a Viganello nel 2007, all’età di 95 anni.

Rolando Dadò
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29 marzo 2022
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