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Falchi Rossi

Falchi Rossi

1944
Non identificato
Fondazione Pellegrini Canevascini

Titolo: Falchi Rossi

Autore: Non identificato

Data: 1944

Fondo di provenienza: Sergio e Rosina Rossi

Segnatura: 07227

Riproduzione: Vietata, salvo autorizzazione della FPC

I movimenti politici e sindacali d'ispirazione socialista avevano guardato con diffidenza il sorgere di associazioni e club ricreativi, perché temevano che potessero distogliere i lavoratori dalla lotta per le riforme e le conquiste sociali. Detto in termini marxisti, si trattava di attività "alienanti". Con maggior preoccupazione erano viste le organizzazioni con finalità educative e di socievolezza che si rivolgevano alla gioventù, proponendo un inquadramento di tipo borghese e conservatore. Tra queste rientrava lo scoutismo, che si era diffuso anche in Svizzera nei primi decenni del Novecento. Nel contempo si avvertiva però l'urgenza di creare strutture educative e di svago che proponessero alla gioventù proletaria e progressista, attività in uno spirito laico, progressista e socialista. In Ticino tale compito serviva a contrastare analoghe iniziative d'ispirazione cattolica o fascista.

L'equivalente socialista degli scout sono stati i Falchi Rossi. Il movimento era sorto in Austria nel 1925 e si era diffuso dapprima nella Svizzera tedesca. Il soggiorno di giovani Falchi bernesi in campeggio a Caslano, sul Ceresio, aveva fatto conoscere i Falchi in Ticino. Il simbolo del movimento era un falco rosso stilizzato su fondo nero. I rituali praticati (bandiere, canti, attività all'aperto e un inquadramento vagamente militare) non differivano molto da quelle degli scout "borghesi" o cattolici. La sezione ticinese dei Falchi sarà creata nel 1944; le prime attività sono state verosimilmente delle escursioni alla capanna La Ginestra, sui monti di Roveredo in Capriasca, costruita dagli Amici della Natura. In Ticino i Falchi Rossi cessarono l'attività negli anni Sessanta.

Nell'immagine, che ritrae ragazzi e ragazze nelle stradine di un villaggio ticinese, è ben visibile il gagliardetto triangolare con il falco stilizzato; le ragazze in primo piano indossano la divisa del movimento: camicia blu e fazzoletto rosso al collo.

Oltre a questa, qui potete trovare altre fotografie di Falchi Rossi.

La Fondazione Pellegrini Canevascini gestisce e conserva un centinaio di fondi archivistici, che contengono documenti cartacei, migliaia di fotografie, registrazioni sonore e documenti audiovisivi.

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