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La "caraa" o strada per la Valle Bavona.

La "caraa" o strada per la Valle Bavona.

4 agosto 1938
Rolando Dadò

Su questa foto, con panoramica della Frazione di Fontana in Valle Bavona, l'interesse cade sui muri a secco, di delimitazione, che costeggiano la strada sterrata. Muri costruiti, in parte, togliendo i sassi dai prati circostanti. In dialetto il sentiero racchiuso fra due muri a secco si definisce o si chiama "caraa". Questi muriccioli a secco scompariranno con l'arrivo della strada asfaltata che ora percorre la valle nello stesso luogo. Tipiche costruzioni della civiltà contadina che si possono comunque ancora ammirare lungo il sentiero della transumanza sempre in Valle Bavona. Sulla foto riconosciamo il sindaco di allora Antonio Felice Dadò con barbetta bianca e berretto. Non conosciamo invece il distino signore, più alto, sulla destra. Il villaggio è costruito fra grossi macigni e sul pendio, appena sotto il bosco di grossi castagni, in modo da lasciare spazio per i prati sottostanti. Le belle case, di grandi dimensioni e con ballatoi, ci indicano anche come la Bavona era abitata tutto l'anno fino alla fine del 1500. Su di un macigno poco più avanti posto sulla destra della strada attuale di può leggere la scritta " Gesù Maria + 1594 qui fu bela campagnia".

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Rolando Dadò
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21 aprile 2021
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