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Inaugurazione della bandiera della Società federale di Ginnastica di Bellinzona

Inaugurazione della bandiera della Società federale di Ginnastica di Bellinzona

15 agosto 1863
Non identificato
Fondazione Pellegrini Canevascini

Titolo: Inaugurazione della bandiera della Società federale di Ginnastica di Bellinzona

Autore: Non identificato

Data: 15 agosto 1863 (?)

Luogo: Bellinzona

Fondo di provenienza: Società federale di Ginnastica di Bellinzona

Riproduzione: Vietata, salvo autorizzazione della FPC

È dalla nascita della Società Federale di Ginnastica di Bellinzona nel 1861 che la sua storia si intreccia con quella di un luogo adatto a praticare i vari sport al coperto; agli inizi persino il lancio della pietra (il pavimento del locale era fortunatamente in terra battuta). Nei primi anni ci si esercita nella piazza di ginnastica del Ginnasio d'estate per poi cercare un locale per l'inverno (10 fr al mese il primo anno). Nel 1862 lo spazio viene reperito presso il signor Antognini in Sottocorte e affittato per l'intero anno. È nel 1866 che si compie un ulteriore passo, chiedendo al Municipio e al Patriziato una porzione di terreno al Giardino Pubblico, ora Piazza Simen) per edificarvi una palestra, pronta nel giugno 1868, alla vigilia della festa federale di ginnastica, con un costo di 5345 fr. La costruzione sarà poi venduta nel 1901, periodo di crisi profonda della società. Nel 1922, invece, sorge l'edificio attuale, più volte rinnovato nel tempo fino ai recentissimi lavori.

La foto che abbiamo scelto fra quelle del ricco fondo della società, attualmente in fase di inventario da parte della FPC, reca la data del 1862; tuttavia due indizi ci portano a credere che sia dell'anno seguente. Un terzo circa dei personaggi immortalati aderisce alla Società solo nella prima metà di quell'anno, mentre la bandiera che figura sullo sfondo, appare in pubblico per la prima volta durante la festa del 15 agosto 1863, cui forse si riferisce la fotografia anche perché i bicchieri ed i boccalini in mano a molti fanno pensare ad un'occasione speciale, da brindisi appunto.

I nomi riportati sotto la fotografia si possono completare solo in parte: 1. Giovanetti Od.; 2. Cippà Antonio di Antonio; 3. Bolzani Francesco (cassiere 1867-70); 4. Mariotti Damiano; 5. Bernasconi Antonio; 6. Saccaggi Pietro; 7. Villa Eugenio; 8. Chicherio Carlo (pres. 1865-67); 9. Ulrich Pietro; 10. Chicherio Luigi; 11. Tresch Melchior; 12. Minoletti Antonio; 13. Ponzoni Stefano; 14. Molo Giulio; 15. Invernizzi Giuseppe; 16. Colombi C.; 17. Chicherio Basilio; 18. Alfieri Achille; 19. Boffa Attilio; 20. Moreschi Domenico; 21. Gajetta Luigi, (cassiere); 22. Jauch N.; 23. Franscini Emilio (pres. 1861-63); 24. Bruni Guglielmo (pres. 1863-65); 25. Cusa Agostino (vice-pres. 1864-66); 26. Minoletti Giuseppe; 27. Segher; 28. Campari Pietro; 29. Tatti Tullio; 30. Bacilieri Paolo; 31. Pellandini P.; 32. Mariotti Carlo; 33. Delcò Carlo; 34. Nadi Girandolo.

A parte Giovanetti e Colombi che, con quelle iniziali dei nomi, non risultano nei verbali, gli altri sono tutti soci prima dell'agosto 1863, mentre la data limite per la foto è la morte di Girandolo Nadi ("rimasto vittima da una ferita d'un ferro che barbaramente gli veniva vibrato da una mano estranea") a fine marzo del 1866.

La Fondazione Pellegrini Canevascini gestisce e conserva un centinaio di fondi archivistici, che contengono documenti cartacei, migliaia di fotografie, registrazioni sonore e documenti audiovisivi.

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16 marzo 2018
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