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Pene più severe per reati sessuali e violenti contro donne e bambini

1 aprile 2018
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua

Il 25 aprile 2018, Dipartimento federale di giustizia e polizia della Confederazione svizzera diede questo comunicato: «Il Consiglio federale vuole che i reati siano sanzionati in modo adeguato e modifica pertanto diverse sanzioni previste nel Codice penale. Si tratta innanzitutto dei reati violenti e dei reati sessuali, spesso commessi contro donne e bambini. In futuro questi reati saranno puniti con maggiore severità. Nel contempo, il Consiglio federale rende più equilibrato il rapporto tra le comminatorie. Nella seduta del 25 aprile 2018 ha adottato un messaggio a tale riguardo.»

Argomentando in favore di un raddoppiamento della pena minima per la violenza carnale, il comunicato dichiarava: «Spesso le vittime di violenza sessuale soffrono intensamente e a lungo delle sequele fisiche e psichiche del reato, ragione per cui la pena minima per la violenza carnale deve essere aumentata da una pena detentiva di un anno a una pena detentiva di due anni, ovvero raddoppiata. In futuro uno stupratore dovrà in ogni caso scontare almeno una parte della pena. Inoltre, la fattispecie è ora formulata senza connotazioni di genere e in futuro si applicherà anche agli atti analoghi alla congiunzione carnale.

Per quanto riguarda gli atti sessuali che non corrispondono ad una violenza carnale con fanciulli inferiori a 12 anni viene introdotta una pena detentiva minima di un anno, perché si tratta di soggetti particolarmente bisognosi di protezione. Nel caso di una violenza carnale la pena detentiva minima è pari due anni.

La pena minima per le lesioni gravi viene inasprita e passa da una pena detentiva di sei mesi a una di un anno. Viene inoltre aumentata in determinati casi di attacco contro i funzionari. Se la violenza nei confronti delle autorità e dei funzionari è ad opera di un gruppo, la pena pecuniaria minima passa da 30 a 120 aliquote giornaliere. Inoltre la commissione per mestiere di reati contro il patrimonio deve essere uniformemente punita con una pena detentiva minima di 6 mesi. Ciò fa sì che, a seconda della fattispecie, la pena minima aumenti in alcuni casi e diminuisca in altri.

In altri settori la comminatoria sarà diminuita, ad esempio nei casi di denuncia mendace o di falsificazione d’ordini.»

il Consiglio federale comunicò la volontà che i reati siano sanzionati in modo adeguato e modifica pertanto diverse sanzioni previste nel Codice penale. Si tratta innanzitutto dei reati violenti e dei reati sessuali, spesso commessi contro donne e bambini. In futuro questi reati saranno puniti con maggiore severità. Nel contempo, il Consiglio federale rende più equilibrato il rapporto tra le comminatorie. Nella seduta del 25 aprile 2018 ha adottato un messaggio a tale riguardo.

In questa puntata del programma televisivo «60 minuti» andata in onda il 30 aprile 2018, il giornalista Reto Ceschi invitò in studio alcuni ospiti per discutere del progetto di revisione del codice penale: il giudice Mauro Ermani, il consigliere agli stati liberale Fabio Abate, lo psichiatra forense Carlo Calanchini, la giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà e la direttrice dell’Associazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia (ASPI) Myriam Caranzano.

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