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Bixio Candolfi e i programmi culturali della radio

12 ottobre 2003
RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana

Il 12 ottobre 2003, la Rete Due della RSI dedicò l’intera giornata di programmazione al tema: «Cultura alla radio in Europa». La giornata speciale fu presentata nel settimanale «Tele Radio», dove, nell’ultima pagina, si leggevano queste parole: «L’Europa si mobilita per sottolineare il ruolo di “ponte culturale” esercitato dalla radio. Il 12 ottobre è una data speciale: vedrà infatti 56 stazioni radiofoniche di 39 diversi paesi dedicare, contemporaneamente, i loro programmi a questo tema. L’idea è stata elaborata dal Prix Europa, dall’U.E.R (Unione Europea di Radiotelediffusione), dal Consiglio d’Europa e dalla Fondazione Culturale Europea per evidenziare la ricchezza delle varietà culturali nel vecchio continente, per esaltarne le differenze e evidenziarne le similitudini, ma soprattutto per chiarire che questo capitale intellettuale e morale è il fondamento di un’Europa che si sta conoscendo e legando sempre di più. La Rete Due aderisce all’iniziativa mantenendo il suo tradizionale schema di programmazione tematizzando i vari interventi per sottolineare che la finalità di comunicare la nostra e l’altrui cultura sulle sue frequenze è un impegno quotidiano. Un progetto che conferma quanto i valori della cultura travalicano i confini geografici esattamente come le onde di diffusione della radio.»

Nel corso della giornata speciale andarono in onda numerose interviste, una delle quali fu realizzata da Maria Grazia Rabiolo, la quale intervistò Bixio Candolfi a proposito della sua attività di autore e divulgatore culturale per la radio. È interessante rilevare che in quel periodo, tra gli anni Quaranta e Cinquanta, c’era una stretta connessione tra la radio e i circoli culturali della Svizzera italiana. Candolfi ricorda che, spesso, gli uomini e le donne di cultura intervistate alla radio, erano successivamente invitati a parlare anche altrove.

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