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Festa nazionale del Primo d'Agosto

Festa nazionale del Primo d'Agosto

31 luglio 1991
Lucas Zbinden
Fondazione Pellegrini Canevascini

Fonte: Libera Stampa

Data di pubblicazione: 31 luglio 1991

Autore: Lucas Zbinden

Il Primo Agosto, festa nazionale svizzera, non sembra aver ispirato molto né gli illustratori, né i redattori del giornale socialista ticinese. Poche le vignette in 80 anni di storia del giornale e anche piuttosto banali. Che ciò rispecchi l'atteggiamento generale del foglio socialista verso la festa nazionale? Difficile dirlo. Nei primi articoli che fanno riferimento all'evento - nel corso degli anni Trenta - troviamo qualche affermazione abbastanza scontata per un giornale di sinistra: fintanto che i lavoratori non saranno emancipati non potranno sentire come propria una festa orchestrata e voluta dai loro antagonisti di classe. Si invita tuttavia a riflettere sul significato profondo della saga sulla nascita della Confederazione: la lotta contro la tirannia, la rivolta del popolo contro i potenti.

Nel corso della Seconda guerra mondiale, anche il giornale socialista aderisce alla celebrazione patriottica e invita a difendere la libertà e l'indipendenza della Svizzera. Negli anni Cinquanta e Sessanta, quando il giornale si china sulla festa (il che non è il caso ogni anno) tornano gli accenti critici in chiave di progresso: bisogna pensare al futuro e continuare l'opera degli antenati con ulteriori conquiste sociali e allargare l'orizzonte oltre i confini nazionali. Troviamo anche testi - di solito un editoriale di un dirigente sindacale o di partito a livello nazionale - che invitano a un approccio più critico verso i miti fondatori della Svizzera. Anche qui, niente di originale e, come già detto, poche le vignette e senza grande originalità tematica o espressiva.

Abbiamo scelto questa immagine di taglio moderno, pubblicata in occasione del 1° agosto 1991, quando è stato celebrato il 700° della Confederazione. Il disegno accompagna una pagina di opinioni sull'argomento raccolte tra i giornalisti accreditati a Palazzo federale. Come sottolinea il cappello introduttivo, vi si trova tutto e il contrario di tutto: dall'adesione convinta e talvolta entusiasta alla celebrazione patriottica al rifiuto esplicito di qualsiasi coinvolgimento; predominano tuttavia le visioni equilibrate: festeggiare sì ma anche interrogarsi, assumere le luci e le ombre della nostra storia. Una visione tutto sommato neutrale, perciò, in un certo senso, molto svizzera.

La vignetta, che ricolloca - con bonario intento satirico - la vicenda di Guglielmo Tell nell'era dei videogiochi, è anch'essa piuttosto "neutra". L'autore, Lucas Zbinden, nato a Berna nel 1942, è un grafico, illustratore e autore di film d'animazione, soprattutto per la televisione della Svizzera tedesca. È poco probabile che il disegno sia stato eseguito esplicitamente per Libera Stampa.

L'archivio di Libera Stampa è solo uno tra il centinaio di fondi gestiti dalla FPC

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