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Comologno e la valle Onsernone

Il legame di Bixio Candolfi con la Valle Onsernone è stato strettissimo, e non solo per i lunghi periodi estivi passati immancabilmente a Comologno, suo paese di origine. Le tracce materiali e immateriali del suo impegno per il comune e la valle sono numerose e profonde.

Nel 1952, insieme all’amico Hermes Gamboni, promuove il riaffresco delle cappelle della Via Crucis, affidato ai pittori Emilio Maria Beretta, Alberto Salvioni, Mario Marioni e Pietro Salati (che poi formeranno con Giovanni Bolzani il “Gruppo della Barca”). Alla testa dell’Associazione amici di Comologno, fondata nel 1966, Bixio Candolfi si impegna per interventi infrastrutturali (rete elettrica, strada) e promuove attività di carattere sportivo (il Gran premio ciclistico Valle Onsernone Locarno-Spruga). Ma il contributo più importante è di natura culturale: l’organizzazione, ogni estate, di conferenze, incontri, spettacoli teatrali per bambini e adulti, concerti di musica classica e popolare. In questo ambito le amicizie nate nell’attività radiotelevisiva si riverberano in un angolo discosto dell’arco alpino: dda Comologno sono passati per esempio il violoncellista Egidio Roveda, le cantanti Maria Carta e Daisy Lumini, la scrittrice Bianca Pitzorno. All’iniziativa di Bixio Candolfi si devono gli affreschi che dagli anni Sessanta ornano parecchie case del paese – di Salvioni, Emery, Filippini, Rissone, Piffaretti, Salati e altri – e due pubblicazioni dedicate a Comologno: un libro di Piero Bianconi pubblicato nel 1972 e il frutto di un lavoro collettivo su dialetto e cultura popolare (1985).

Vanno infine ricordati i rapporti con celebri personaggi che hanno soggiornato in Onsernone, come Aline Valangin, Alfred Andersch, Max Frisch e, in tempi più recenti, la scrittrice Eveline Hasler e il fotografo René Burri. Il forte radicamento locale di Bixio Candolfi si è sempre accompagnato a un’apertura che non conosce frontiere.

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