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Orsanti

A partire dal Settecento e fino agli anni ‘50 dello scorso secolo ha avuto luogo un fenomeno migratorio particolarmente curioso: quello degli ammaestratori ambulanti di animali. Dagli appennini parmensi sono partiti migliaia di artisti transumanti che, muovendosi a piedi per l’Europa, facevano esibire animali ammaestrati: orsi, cammelli, dromedari e scimmie, ma anche capre, pappagalli e cani. Le compagnie, composte da quattro o cinque uomini e qualche bambino per raccogliere il denaro, raggiungevano località anche molto remote dell’Europa, ritornando nelle terre natali ogni tre o quattro anni. Viaggiavano lontani dai grandi centri, toccando anche piccoli villaggi e comunità minori, in modo da poter continuare quotidianamente le esibizioni (e garantire così una continuità di guadagno). I proprietari delle compagnie riuscivano alle volte ad accumulare delle piccole fortune e, in alcuni casi, arrivarono a possedere dei circhi veri e propri. Diversi documenti provano che gli orsanti raggiungevano, per le loro esibizioni, anche la Svizzera e il Canton Ticino.

Dossier a cura di Olmo Cerri Olmo Cerri
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