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Vignetta di Giuseppe Scalarini

Vignetta di Giuseppe Scalarini

1 maggio 1923
Giuseppe Scalarini
Fondazione Pellegrini Canevascini

Fonte: Libera Stampa

Data di pubblicazione: 1° maggio 1923

Autore: Giuseppe Scalarini

La vignetta che qui riproduciamo è apparsa sul numero di Libera Stampa del 1° maggio 1923. La caricatura è destinata a illustrare un tema molto caro al movimento socialista, specialmente nel periodo intorno alla Prima guerra mondiale, con le crisi economiche che si sono manifestate all'inizio degli anni Venti: l'interdipendenza tra gli interessi economici e i poteri forti, in particolare quello militare, che con il pretesto del patriottismo aizzano gli uni contro gli altri i lavoratori dei diversi Paesi realizzando nel contempo esosi benefici nelle diverse attività economiche.

Più particolarmente, il disegno sembra riferirsi alla questione della Ruhr e alle controversie franco-tedesche sulle riparazioni di guerra. Lo si deduce dall'epoca nella quale appare la vignetta, da alcuni dettagli, come le numerose ciminiere fumanti e da un articolo di Domenico Visani che inquadra la caricatura e nel quale si allude esplicitamente ai "conflitti quotidiani tra proletari francesi e tedeschi" nella Ruhr occupata dalla Francia.

L'autore della vignetta è Giuseppe Scalarini, riconoscibile dalla caratteristica firma in forma di rebus. Scalarini, nato a Mantova il 29 gennaio 1873, è considerato uno dei massimi disegnatori politici del Novecento. Ha collaborato a numerose testate ma è stato soprattutto redattore e disegnatore per il giornale socialista Avanti! dal 1911 al 1925. Perseguitato dai fascisti e costretto al confino, sopravvisse lavorando in incognito per diversi giornali, tra l'altro per il Corriere dei Piccoli. È morto a Milano il 30 dicembre 1948.

Questa vignetta (come le altre tre pubblicate sul medesimo numero di LS) non è stata eseguita espressamente per il foglio ticinese: secondo il sito www.scalarini.it, il disegno in questione è apparso sull'Avanti! del 30 gennaio 1923. Libera Stampa non è inclusa nell'elenco delle testate alle quali Scalarini ha collaborato, allestito in margine a una mostra recente curata da Giovanna Ginex presso il Museo del Novecento a Milano (http://www.museodelnovecento.org/presente-menu-bar/450-giuseppe-scalarini-1873-1948-il-segno-intransigente-grafica-politica-satira-e-illustrazione).

Nemmeno un articolo in ricordo del disegnatore, apparso su Libera Stampa del 21 ottobre 1949 e corredato dalla riproduzione di alcune vignette, accenna a una sua collaborazione al foglio socialista ticinese.

Di Giuseppe Scalarini e del suo "segno intransigente", si legge in margine alla mostra già citata che "traduce in invenzioni grafiche simboliche temi e fatti strettamente legati all'attualità della cronaca politica nazionale e internazionale, in una coerenza visiva ed efficacia di comunicazione esemplari, da cui derivano la diffusa fortuna popolare delle sue vignette e la persistenza del ricordo visivo della sua opera".

L'archivio di Libera Stampa è solo uno tra il centinaio di fondi gestiti dalla FPC

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