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Video-intervista a Elio Bollag

12 dicembre 2017
Lugano
Atte Museo della Memoria

Intervista di Maria Grazia Bonazzetti Pelli a Elio Bollag

Biografia:

Elio Bollag è nato a Lugano il 26 aprile 1935, nipote di un albergatore e figlio di un commerciante di origini ebree. Il nonno Max, giunto a Lugano all’inizio del 1900, era il proprietario dell’hotel Kempler di Paradiso riservato alla clientela ebraica.

Il papà Salomon si è invece dedicato al commercio, aprendo la famosa e rinomata boutique di moda femminile “Modabella”.

Elio frequenta le scuole dell’obbligo e il liceo a Lugano ma, non essendo particolarmente interessato agli studi, viene inviato a New York per fare esperienza nel commercio dei tessili. Tornato a Lugano, entra nell’azienda di famiglia e lavora nel settore della moda fino alla chiusura del negozio nel 1998.

Stesso destino è toccato a tutti i piccoli negozi gestiti dagli ebrei, che hanno dovuto chiudere a causa della concorrenza sempre piu’ grande dei centri commerciali. Questo motivo ha causato la partenza di tanti giovani verso le grandi città del nord Europa, dove le comunità ebraiche sono più grandi.

Elio Bollag, studioso e ricercatore, è la memoria storica e il portavoce della piccola comunità che è rimasta a Lugano.

Vedi i video dell'intervista cliccando sui titoli in blu.

Gli ebrei arrivano in Svizzera - Nel XVI.mo secolo, le prime famiglie ebraiche furono autorizzate a stabilirsi unicamente in due comuni : Endingen e Lengnau, nel canton Argovia. Erano commercianti di tessuti e bestiame.

Gli ebrei arrivano a Lugano - All’inizio del 1900, le prime famiglie ebree arrivano a Lugano. Abramo Kempler, nonno materno di Elio, apre l’albergo Kempler a Paradiso.

Religione e sinagoga - La comunità ebraica di Lugano era fiorente, in sinagoga venivano celebrate due funzioni giornaliere. Purtroppo, con la partenza dei giovani verso città con comunità piu’ grandi, l’attività religiosa si è ridotta.

Negozi e commerci - Il commercio di tessili è sempre stata l’attività principale degli ebrei di Lugano. I negozi avevano nomi come “Al buon mercato”, “Al risparmio” “All’occasione”.

Tutte da "Modabella" - La famiglia Bollag apre la boutique “Modabella”, punto di riferimento delle signore eleganti e ritrovo di artisti. Viene chiusa nel 1998.

A scuola come tutti - Gli scolari di religione ebraica frequentavano la scuola pubblica, come tutti. Andavano a scuola anche di sabato, ma non potevano scrivere nè portare la cartella in rispetto ai principi della loro religione.

La guerra - Con il papà in servizio militare, anche la famiglia Bollag ha vissuto in ristrettezze economiche durante la guerra. A scuola non si parlava dei campi di concentramento, ma in famiglia si era a conoscenza di quanto succedeva in Germania.

Il nuovo esodo - E’ proprio destino che gli ebrei non trovino terra ferma…nemmeno a Lugano! I giovani sono partiti verso altri paesi e in Ticino sono rimaste poche famiglie.

Un cimitero piccolo piccolo - L’unico cimitero ebraico del Ticino si trova a Pazzallo. Le lapidi sono semplici e non ci sono fiori o decorazioni: da morti si è tutti uguali.

INFORMAZIONI

  • Riprese e montaggio: Giorgio De Falco
  • Fotografie di Lugano: copyright archivio Roberto Knijenburg
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14 maggio 2020
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