Le informazioni di membri e visitatori sono analizzate in modo anonimo per fornire il miglior servizio possibile e rispondere a tutte le esigenze. Questo sito utilizza anche dei cookies, ad esempio per analizzare il traffico. Puoi specificare le condizioni di archiviazione e accesso ai cookies nel tuo browser. Per saperne di più.
Ossario di Cauco (Calanca) 2/8 – La Morte che non si fa corrompere.

Ossario di Cauco (Calanca) 2/8 – La Morte che non si fa corrompere.

8 giugno 2020
Claudio Abächerli

Sulla facciata dell’ossario di Cauco, che si trova presso la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, oltre a due angeli che suonano le trombe del giudizio troviamo sulla destra un’immagine della morte, rappresentata in modo classico con uno scheletro munito di falce fienaia. Interessante il testo a lato, che vuole indicare come la morte non si lasci corrompere dai beni terreni e non guarda in faccia a nessuno: “Se io volessi argento ed oro – sarei padrona d’ogni tesoro – ma poiché son giusta e retta – non mi las(c)io accecar dal(l)a ric(c)hezza”.

Gli affreschi sono stati attribuiti all’artista grigionese Johann Jakob Riegg (1678 – 1731) per cui l’ossario dev’essere della prima metà del 1700. L’ossario è stato restaurato nel 1993-95

Devi essere registrato in per poter aggiungere un commento
Non ci sono ancora commenti!
Claudio Abächerli
795 contributi
4 ottobre 2020
68 visualizzazioni
1 like
0 preferiti
0 commenti
2 dossier
La rete:
Sponsor:
8,456
2,482
© 2022 di FONSART. Tutti i diritti riservati. Sviluppato da High on Pixels.